Cartelle 2024 con vecchie rateizzazioni decadute: si può ancora scegliere tra rottamazione quinquies e nuova dilazione?

Come comportarsi per le cartelle notificate nel 2024 i cui carichi, anche risalenti al periodo d’imposta 2019, erano ricompresi in piani di rateazione poi decaduti?

La rateizzazione dipende da una doppia verifica: da un lato, occorre capire se quei carichi possono rientrare nella nuova rottamazione quinquies; dall’altro, bisogna verificare quando era stata richiesta la precedente rateizzazione, in quanto da questo dato dipende la possibilità, o meno, di ottenere una nuova dilazione ordinaria recuperando le date scadute.

Il primo aspetto riguarda la rottamazione quinquies. Il fatto che la cartella sia stata notificata nel 2024 non esclude, di per sé, l’accesso alla definizione agevolata. Ai fini della rottamazione, infatti, non conta solo la data di notifica della cartella ma soprattutto la data in cui il carico è stato affidato all’agente della riscossione. La misura, di fatti, riguarda i carichi affidati all’ Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023. Pertanto, una cartella notificata nel 2024 potrebbe rientrare nella nuova rottamazione se il relativo carico era stato affidato entro tale data. 

Occorre però verificare anche la natura del debito. La nuova rottamazione non riguarda indistintamente tutti i carichi. Per la parte tributaria, la disciplina della legge di Bilancio 2026 si rivolge, in particolare, ai ruoli derivanti dai controlli automatizzati delle dichiarazioni annuali, mentre restano esclusi, tra gli altri, i carichi da accertamento e quelli relativi ad alcuni tributi sui trasferimenti. Rientrano, invece, anche i debiti per contributi Inps non derivanti da accertamenti e le multe stradali comminate da amministrazioni statali. 

Il secondo profilo riguarda la precedente rateizzazione. Qui la regola cambia a seconda del momento in cui è presentata la domanda di dilazione. Se la rateizzazione era stata richiesta fino al 15 luglio 2022, la decadenza dal vecchio piano non impedisce in modo definitivo di rateizzare nuovamente gli stessi carichi. In questa ipotesi, il debitore può presentare una nuova istanza di rateizzazione ma deve prima pagare le rate del precedente piano che risultano scadute e non versate. Si tratta, quindi, di una possibilità di “recupero” della rateizzazione: il contribuente non viene escluso in modo assoluto dalla dilazione ma deve regolarizzare l’arretrato prima di accedere a un nuovo piano.

Diversa è l’ipotesi in cui la rateizzazione sia stata richiesta dal 16 luglio 2022 in avanti. In questo caso, una volta intervenuta la decadenza, non è possibile ottenere una nuova rateizzazione per gli stessi debiti. Il pagamento delle rate arretrate non consente di riaprire il piano né di chiederne uno nuovo. Si tratta, quindi, di una vera e propria preclusione alla nuova rateizzazione ordinaria.

È proprio in questa seconda ipotesi che la rottamazione quinquies può assumere un ruolo particolarmente rilevante. Se il debitore non può più rateizzare ordinariamente i carichi perché è decaduto da un piano richiesto dal 16 luglio 2022, la nuova definizione agevolata può rappresentare l’unica strada per ricondurre il debito in un piano di pagamento più sostenibile, sempre che il carico rientri tra quelli definibili.

Tuttavia, si ritiene opportuno ricordare che la rottamazione quinquies presenta regole di decadenza molto rigide; i benefici della definizione si perdono, di fatti, in tre casi: mancato pagamento della prima o unica rata, mancato pagamento di due rate anche non consecutive, oppure mancato pagamento dell’ultima rata. Inoltre, la tolleranza di cinque giorni per i ritardi, introdotta in sede di conversione del decreto fiscale, non opera per la prima o unica rata né per l’ultima rata. 

In conclusione, per le cartelle notificate nel 2024 e relative a debiti anche risalenti al 2019 già rateizzati e poi non pagati, se i carichi sono stati affidati all’ Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 dicembre 2023 e rientrano tra quelli ammessi, può essere valutata l’adesione alla rottamazione quinquies. Diversamente, considerando che la rateazione decaduta è stata richiesta successivamente al 16 luglio 2022, non sarà possibile accedere ad una nuova rateazione.